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| * lilla * Le giornate sono tutte uguali. Tutte. I secondi, i minuti, le ore… sembra non debbano mai finire. Non ricordo perché, non lo ricordo più. Non ricordo quando tutto è cominciato. La mia vita è insensata, infelice. Opaca. Le lacrime mi rigano il viso. Piccole lacrime. Lente. Pesanti. Portano via una parte di me. Mi lacerano le guance. Mi distruggono la pelle. La mia perfetta pelle da bambina. Liscia. Ora è consumata. ..fede.. Monotonia. Chi inizia a vivere la propria vita con monotonia è come se non vivesse più. Ogni giorno è uguale a quello precedente e non diverso da quello successivo. Ogni attimo si ripete con forza senza minore e ti ritrovi a pensare che la vita non è un dono divino di cui dovremmo godere con tutta la nostra forza, ma un carcere, una prigione dove non si riesce a sfuggire al dolore, dove tutti siamo uguali come tanti ingranaggi di un orologio. L'orologio è una delle cose più monotone. Per tutta la durata di una stupida batteria non fa altro che spostare le sue lancette dopo un tempo sempre uguale: la lancetta dei secondi si sposta ogni secondo, quella dei minuti ogni minuto e quella delle ore ogni ora. Quando nella tua vita entra la monotonia diventi come un orologio e l'unica cosa che puoi fare è aspettare che la tua batteria si scarichi. :.Albachiara.: Imprigionata…in un vestito troppo stretto,in un’ombra troppo piccola per te…ma al di là del vestito,al di la dell’ombra…c’è un mondo...e d è in questo mondo che vagano i tuoi sogni,le tue speranze,i tuoi ideali…e tu?tu non puoi correre con loro,tu sei imprigionata e giorno dopo giorno il vestito è sempre più stretto,l’ombra rimpicciolisce e tu cominci a essere insofferente,ma non puoi fuggire,sei imprigionata ancora… Al mattino ti svegli con un solo pensiero…evadere dall’ombra,spogliarti del tuo vestito…ma proprio mentre muovi i primi passi ti accorgi che hai una tremenda paura che nel nuovo mondo ci siano dei pericoli,o che faccia troppo freddo senza il tuo vestito stretto…e continui così,imprigionata… Attimo dopo attimo sempre di più…attimi troppo lenti eppure troppo veloci… Ognuno ti costa un dolore atroce e alla sera quando tornerai a letto penserai che non hai nulla di nuovo da dire,da pensare…oggi è uguale a ieri e a domani… E cominciano a cadere le prime lacrime…lacrime di dolore,lacrime di insofferenza,lacrime di sogni infranti,lacrime di monotonia… Keira TMNT Silenzio. Gente che corre... Io ferma. Nient'altro che un ciottolo fermo sul letto del fiume, mentre la vita mi sfreccia intorno, troppo,troppo veloce...inafferrabile, impalpabile,come l'acqua. E mi sento così ...strana...intorpidita. E la monotonia ripete la sua filastrocca. " Niente,niente,niente tu non sei niente,niente,niente" . Mi tappo le orecchi per non ascoltarla, ma non riesco a chiudere anche gli occhi. Eccola lì che mi balla davanti, derisoria, un burattino a cui sono stati tagliati i fili. Allora grido. Le dico di sparire. E lei resta. La supplico di lasciarmi in pace. Mi deride " puoi fare di meglio, bambina." Non piango. Non piango più da tanto, ormai. Ci ho fatto l'abitudine. Aspetto. Ridi per non urlare, urli per non cadere.
Urli. E basta. Per trovare un senso e spezzare i, cerchio di monotonia. confermate il voto. magari scrivendo un commentino sul perchè avete scelto una certa persona.. ovviamente non è obbligatorio. Buona fortuna!  |
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